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Comunicazione Aziendale

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Diagnosi di qualità della comunicazione aziendale

  • Analisi della qualità comunicativa nei rapporti con il cliente interno
  • Analisi della qualità comunicativa nei rapporti con i clienti esterni
  • Analisi della qualità comunicativa nei rapporti con i fornitori
  • Analisi e diagnosi della qualità dei messaggi informativi
  • Analisi di qualità ed efficacia dei messaggi pubblicitari e verifiche di risultato esterne

L’azienda comunica con il mondo esterno attraverso una molteplicità di canal e messaggi. Il Check-up della Qualità Totale consente di capire come e dove l’insieme dei messaggi risulta armonico e congruente, efficace sul target, oppure presenta dissonanze che possono respingere il cliente o ridurre la propensione all’acquisto.

  • Il check-up consente inoltre di identificare, tramite un incrocio canali/target, i target verso i quali l’azienda non comunica sufficientemente o lo fa in maniera inadeguata, permettendo di avviare un piano concreto di sviluppo relazionale e di marketing.
Modello: Fonte: Daniele Trevisani: Psicologia di marketing e comunicazione: Milano. FrancoAngeli Editore – Copyright
© Testi e materiali esposti in questa pagina sono copyright Studio Trevisani. I materiali testuali derivano dal volume “Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica: Dall’analisi del Consumer Behavior alla progettazione comunicativa”. Franco Angeli editore, Milano. Copyright, vietata la riproduzione non autorizzata per iscritto.

Perché realizzare una diagnosi della Qualità Comunicazionale della propria azienda

  • Il mondo esterno all’azienda (le realtà con cui essa viene in contatto) sono numerose: clienti potenziali, clienti attuali, ma anche fornitori, istituzioni, partner. Alcune aziende emettono segnali e messaggi inconsapevoli o producono input diversi sullo stesso soggetto, creando dissonanze, tensioni e divergenze percepite, che riducono infine la propensione al business. Sul versante opposto, le aziende che riescono a produrre un’immagine coerente attraverso tutti i canali comunicativi creano un effetto di sinergia che aumenta l’intenzione d’acquisito e la propensione a fare business.
  • Dal comportamento personale durante una vendita alla posta elettronica, dal modo con cui si risponde al telefono sino alla cura dei materiali di presentazione, il check-up comunicazionale consente di misurare il grado di consonanza/dissonanza, convergenza/divergenza, e in ultimo di qualità, del rapporto che l’azienda instaura con gli interlocutori esterni.
  • Il check-up riguarda ogni possibile manifestazione comunicazionale dell’azienda, producendo una nuova consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza, e quindi delle aree su cui agire.

Tecniche proprietarie

Questo servizio utilizza tecniche proprietarie, che non vengono esposte in spazi internet ma divulgate durante le attività consulenziali a beneficio esclusivo dei clienti dello Studio.

Diagnosi integrata della competitività aziendale – bilancio immateriale

Saper cogliere i segnali deboli dell’azienda prima che essi divengano problemi. Saper analizzare lo stato di salute reale e identificare le aree su cui intervenire per incrementare la competitività. Queste alcune delle opportunità offerte dalla diagnosi integrata realizzata tramite bilancio immateriale.

Tecniche proprietarie

Questo servizio utilizza tecniche proprietarie, che non vengono esposte in spazi internet ma divulgate durante le attività consulenziali a beneficio esclusivo dei clienti dello Studio. Riportiamo di seguito per pura esemplificazione una porzione dello strumento.

Un’analisi globale dell’impresa richiede metodi che vadano sicuramente al di là dell’aspetto finanziario. I dati dei bilanci tradizionali evidenziano spesso i sintomi ma non le cause dei problemi. La solidità dell’impresa dipende molto da “segnali deboli” che sfuggono al monitoraggio, quali i climi organizzativi, la sicurezza dei dati riservati, la solidità del rapporto con i clienti, le skills negoziali, la qualità delle risorse umane, la coesione aziendale attorno alla mission, la motivazione del personale, il possesso di una vision chiara, la strategia di outsourcing, e numerosi altri ancora.

Il servizio di diagnosi integrata della competitività è in grado di far emergere le vere criticità dell’azienda, i veri punti di forza e di debolezza, non scritti nei bilanci.

L’azienda viene esaminata grazie a due strumenti diagnostici proprietari:

  • i 33 principi fondamentali di competitività identificati dallo Studio Trevisani,
  • il cruscotto aziendale globale a 150 variabili immateriali sviluppato dallo Studio.

Il risultato dell’indagine è una doppia lettura convergente, dalla quale vengono esaltate le priorità di intervento per ottimizzare la solidità aziendale. Il reporting produce sia:

  • una lettura manageriale (report qualitativo) che
  • una lettura tramite indicatori di variabili immateriali (report quantitativo).

Viene inoltre prodotto un punteggio globale di competitività (superindice) e indicatori di area (indici d’area). Gli indici fanno emergere le priorità di intervento da attuare nelle diverse aree aziendali (analisi orizzontale), e consentono inoltre di:

  • realizzare valutazioni su specifiche aree dell’impresa
  • assegnare obiettivi manageriali annuali
  • cogliere problematiche critiche e latenti prima non percepite
  • identificare obiettivi di sviluppo organizzativo
  • assegnare risorse finanziarie alle priorità (budget breakdown)
  • monitorare il miglioramento nel tempo
© Testi e materiali esposti in questa pagina sono copyright Studio Trevisani. I materiali testuali derivano dal volume “Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica: Dall’analisi del Consumer Behavior alla progettazione comunicativa”. Franco Angeli editore, Milano. Copyright, vietata la riproduzione non autorizzata per iscritto.

Supporto alle decisioni e strumenti per la formazione strategica delle risorse umane

  • Diagnosi dei climi organizzativi. Capire i livelli motivazionali e i climi interni all’azienda, per progettare interventi specifici e raggiungere la competitività organizzativa
  • Azioni di Team Building tramite training outdoor olistico
  • Coaching dei manager e dirigenti
  • Top management empowerment & counseling. Formazione del top management e sviluppo assertivo del ruolo. S
  • Consulenza personalizzata delle tecniche di comunicazione, relazione, negoziazione, e gestione delle risorse umane
  • Realizzazione dei piani di sviluppo delle risorse umane
  • Realizzazione dei sistemi di incentivazione collegati agli obiettivi

Consulenze di Direzione Commerciale e supporto alle strategie aziendali

  • Piani di sviluppo geografico. Il progetto di sviluppo del fatturato a livello di area localizzata. Utilizza le leve del marketing mix per creare strategie basate sulle realtà del territorio e le sue opportunità.
  • Progettazione Campagne Commerciali sul target. Servizio di focalizzazione e progettazione di azioni commerciali su segmenti specifici di mercato
  • Innovazione di prodotto e catalogo: Analisi e stesura di un piano di innovazione della gamma di prodotti e servizi
  • Politiche di prezzo: analisi e progettazione di sistemi di pricing per l’incentivazione e la fidelizzazione
  • Politiche e strategie distributive: analisi del marketing distributivo e amplificazione del raggiungimento (reach) della distribuzione commerciale
  • Creazione e organizzazione reti di vendita: progettazione e assistenza per la costruzione e riqualificazione delle reti di vendita
  • Marketing internazionale e interculturale. Planning della comunicazione estera e piani-paese per lo sviluppo commerciale
  • Negoziazione internazionale. Le competenze negoziali per la contrattazione in lingue e paesi diversi

Consulenza di direzione per la comunicazione aziendale commerciale

  • Communication research. Monitoraggio scientifico dell’immagine, studio scientifico dell’efficacia dei messaggi, test sperimentali dell’impatto dei messaggi.
  • Media planning. Definizione di una strategia dei canali comunicativi in funzione dei target e degli obiettivi di marketing.
  • Comunicazione interna. Progettazione di interventi di comunicazione e motivazione sulle risorse umane.

Formazione alla funzione commerciale e di vendita

  • Training di vendita, formazione dei venditori. Formazione sulla gestione dei contatti diretti col cliente dal punto di vista della relazione, dell’assistenza e customer care.
  • Sales Training “on the field”. Formazione delle forze di vendita aziendali, con interventi sul campo, in affiancamento, in situazioni reali.
  • Diagnosi aziendale corporate-wide. Auditing per la rilevazione delle criticità nell’intero sistema commerciale aziendale con specifica attenzione alle componenti umane, tecnologiche e organizzative
  • Vision Building Commerciale. Dall’analisi degli scenari alla realizzazione del progetto industriale, per la definizione del futuro dell’impresa.
  • Piano industriale e Strategic Plan. Redazione del piano di sviluppo pluriennale dell’impresa (long-term business plan).
  • Cruscotto operativo direzionale. Servizio che mette la direzione in grado di controllare visivamente su PC e tramite indicatori numerici lo stato di efficienza delle aree critiche aziendali.
  • Interactive Business Planning. Creazione di Business Plans ipertestuali, per realizzare presentazioni elettroniche ad alto impatto. Utile per colpire i pubblici (manager, direzione, clienti, investitori) con messaggi efficaci, sia dal punto di vista del progetto comunicazionale che dal punto di vista dei contenuti.

Tecniche proprietarie in psicologia della comunicazione

  • Spartiti di analisi transazionale: modello per l’esercitazione alla psicologia della comunicazione basato sull’interpretazione degli stati transazionale.
  • Spartiti di comunicazione emotiva interpersonale: modello per l’esercitazione alla psicologia della comunicazione, basato sull’interpretazione degli stati emotivi.
  • Spartiti di stile culturale: modello per l’esercitazione alla psicologia della comunicazione, basato sull’utilizzo dei codici comunicativi culturali.
  • 15MP: Message Planner a 15 stati: modello di planning psicologico del messaggio pubblicitario basato sulla teoria delle funzioni categoriche del prodotto (risolutiva, anticipatoria, omeostatica) abbinata alle categorie maslowiane modificate. Permette di realizzare planning psicologico della comunicazione.
  • 20MP: Message Planner a 20 stati: modello di planning psicologico del messaggio pubblicitario basato sulla teoria del t-chart (4 quadranti temporali) abbinata alle categorie maslowiane modificate. Permette di realizzare planning psicologico della comunicazione.
  • Miami92-2v. Modello interculturale. Affronta le dinamiche dell’incomunicabilità utilizzando 2 variabili primarie (codice, cultura).
  • Miami92-4v. Modello interculturale a 4 variabili (biologico, codice, valori, distanza referenziale) Entrambi i modelli sono stati illustrati alla conferenza internazionale di comunicazione interculturale e internazionale di Miami (USA) del 1992.
  • Listening-4v: modello di analisi e sviluppo delle capacità di ascolto interpersonale.

Servizi speciali per le agenzie pubblicitarie e di comunicazione

  • Definizione, tramite tecniche proprietarie, delle linee guida per la creazione del messaggio (scripting psicologico). Permette di sviluppare nuove forme di struttura narrativa (plot) e consente ai creativi produrre e sviluppare i temi psicologici del messaggio.
  • Indagini in profondità con tecniche Rogersiane.
  • Ricerche psicologiche di mercato e indagini psicografiche.
  • Message testing scientifico. Ricerca sull’efficacia dei messaggi, tramite esperimenti a design fattoriale e gruppi di controllo.
  • Experimental Activation Research: verifica dell’impatto del messaggio nella direzione desiderata, e valutazione degli esiti sulle variabili dipendenti. Es: creazione effettiva dell’intenzione d’acquisto, effetti del cambiamento di un logo, intenzione comportamentale. Basata su test psicologici scientifici.
  • Ricerca sulla valenza psicologica dei prodotti e sulle percezioni dei marchi.
  • Analisi interculturale della comunicazione (recepimento cross-culturale dei messaggi). Definizione delle problematiche e sviluppo di strategie nella comunicazione verso mercati culturalmente diversi.
  • Antropologia della comunicazione. Studio dei codici comunicativi e stili comunicativi di gruppi target specifici. Permette di costruire comunicazione utilizzando gli stessi linguaggi e referenti culturali dei gruppi target. Utilizza tecniche proprietarie (modello interculturale Miami 92).
  • Formazione account pubblicitari: coaching, counseling e training sulle tecniche di vendita specifiche del prodotto comunicazionale e pubblicitario verso l’impresa cliente.

Progetti di Comunicazione Interna

Human Resources Communication Planning

  • Campagne di comunicazione interna
  • Campagne di recruiting interno
  • Programmi di comunicazione e condivisione della mission aziendale
  • Comunicazione interna top-down per la leadership e la comunicazione assertiva
  • Comunicazione interna bottom-up per la raccolta del feedback e il miglioramento organizzativo
  • Sviluppo di programmi di Brand Communication Interna e sviluppo dell’immagine aziendale interna
  • Programmi di Employee Loyalty, Management Loyalty e fidelizzazione interna
  • Programmi di formazione interna e sviluppo manageriale
  • Diffusione delle best practices
  • Sviluppo dei programmi di accoglienza
  • Programmi di Commitment, Total Compensation Planning, Pride & Recognition

Tecniche di analisi ed emersione dei fabbisogni di comunicazione interna

  • Analisi tramite focus-group
  • Interviste in profondità
  • Osservazione partecipante
  • Misurazione della percezione di immagine aziendale
  • Analisi delle dissonanze percettive di immagine e identità aziendale
  • Interventi sulle relazioni tra leadership e comunicazione interna

Comunicazione interculturale e management cross-culturale

Nei mercati globali un fattore critico di successo è la comprensione della cultura altrui. La cultura determina:

  • la reazione ai prodotti
  • la reazione ai messaggi pubblicitari
  • gli stili di comunicazione interpersonale
  • le tecniche di negoziazione
  • le modalità di inserimento, accettazione e adattamento delle aziende e delle persone che vi operano

Marketing cross-culturale e management
Coaching e training per l’inserimento di manager nei paesi esteri
Il training utilizza come base scientifica il modello proprietario Miami (USA) 4v, per introdurre successive implementazioni basate sulle scienze della comunicazione. Prevede lo sviluppo di analizzare comparativamente le differenze tra i diversi modi di essere, tra cui:

  • lettura delle differenze fisico-biologiche tra individui e ambienti (emersione delle differenze e integrazione ambientale)
  • analisi delle differenze comunicazionali (stili della comunicazione verbale, stili e comunicazioni non verbali)
  • analisi delle differenze valoriali (ideologie, valori dominanti, antropologie culturali, lifestyles)
  • analisi dei referenti sociali strategici (vissuto esperienziale personale e dei propri interlocutori)

Sviluppo applicativo per la comunicazione contestualizzata – livello interpersonale
Il training si occupa di applicazioni specifiche per diversi contesti professionali che il manager deve affrontare:

  • la gestione dei collaboratori e dei gruppi di lavoro
  • le riunioni decisionali
  • le riunioni informative (comunicazione top-down)
  • le riunioni di ascolto (comunicazione bottom-up)
  • le negoziazioni interne in azienda (comunicazioni intra-aziendali)
  • le comunicazioni di vendita al cliente
  • la negoziazione di gruppo e la gestione del conflitto
  • la negoziazione di acquisto
  • il public speaking e le presentazioni verso gruppi di lavoro interni
  • il public speaking e le presentazioni verso audience esterne

Sviluppo applicativo per la comunicazione contestualizzata – livello media

  • videoregistrazioni e riprese video
  • la gestione di rapporti con i media (comunicati stampa, dichiarazioni)
  • comunicazione pubblicitaria e planning pubblicitario locale
  • stili di comunicazione scritta

Management cross-culturale
Emersione delle differenze e analisi relative a:

  • diversa concezione del tempo fisico e psicologico
  • diversa concezione dello spazio e delle distanze
  • diversa concezione delle relazioni di ruolo e dei contesti- culture high-context e low-context, culture
  • individualistiche e collettivistiche
  • diversità nelle modalità di socializzazione e strategie di socializzazione
  • diverse modalità di approccio ai problemi, pianificazione e problem-solving
  • diverse modalità di rapportarsi all’interno delle aziende
  • diverse percezioni dell’identità e divergenze tra identità culturali

Antropologia manageriale e integrazione
Analisi delle implicazioni connesse al contesto interculturale:

  • diversa cultura aziendale e diversa interpretazione della mission
  • approcci alle culturi aziendali e subculture aziendali (similarità e differenze interculturali)
  • ingroup/outgroup: come le diverse culture considerano i manager stranieri
  • i livelli di interculturalità: alta, media, bassa interculturalità – in funzione dei ruoli ricoperti e delle persone con le quali si viene a contatto

Socializzazione interculturale
Nella comprensione della Comunicazione Interculturale, è importante avere una conoscenza delle regole e delle norme che governano le interazioni sociali ricorrenti, quotidiane, o episodi sociali. Una delle caratteristiche più ovvie, e spesso ignorate, della vita sociale quotidiana, è che essa consiste ampiamente in attività e incontri ricorrenti basati su routines o modelli. Questi modelli costituiscono unità naturali nel comportamento, delle quali i membri di una cultura hanno una rappresentazione cognitiva implicita e condivisa. Comprendere il legame tra la cultura in cui si è inseriti e la percezione degli episodi sociali significa analizzare fenomeni quasi impercettibili della comunicazione che sommati determinano invece la possibilità di comunicare efficacemente nelle culture diverse, tra cui:

  • regole di apertura e chiusura del discorso e delle conversazioni
  • turni conversazionali
  • regole di deferenza e di contegno
  • posture e atti non verbali, contatto fisico, visivo, distanze interpersonali
  • stereotipi e atteggiamenti latenti che il manager possiede nei riguardi della cultura ospitante
  • stereotipi e atteggiamenti latenti che la cultura ospitante possiede verso la cultura di appartenenza del manager cross-culturale

Per avere successo, il manager interculturale deve acquisire consapevolezza e sensibilità alle diverse regole di comunicazione che governano le culture ospitanti. Tra le aree di intervento del coaching interculturale manageriale si affrontano quindi le problematiche connesse a i temi seguenti:

  • consapevolezza della propria modalità di comunicazione e delle differenze esistenti nelle culture ospitanti
  • empatia come capacità di percepire il mondo attraverso gli occhi della cultura ospitante
  • entrare a far parte di una comunità locale e network condivisi: percorsi di socializzazione e integrazione extra-lavorativa
  • sviluppare reti di conoscenze, luoghi e contesti per la socializzazione del manager nei contesti interculturali
© Testi e materiali esposti in questa pagina sono copyright Studio Trevisani. I materiali testuali derivano dal volume “Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica: Dall’analisi del Consumer Behavior alla progettazione comunicativa”. Franco Angeli editore, Milano. Copyright, vietata la riproduzione non autorizzata per iscritto.

Servizi Personalizzati di Formazione Individuale

Ricevere formazione personalizzata significa avere l’attenzione di un coach sulle problematiche personali e la creazione di un piano di sviluppo – un’attenzione non diluita dalla presenza di altri, concentrata unicamente sulla creazione di un progetto di crescita personalizzato.

Il servizio di Coaching & Personal Training è a disposizione per chi è interessato alle tecniche di sviluppo personale nelle aree della comunicazione, marketing, management.

Dopo una sessione iniziale di diagnosi personalizzata, viene impostato un piano di lavoro personale che utilizza un mix tra le seguenti tecniche:

Tecniche di base

  • acquisizione mirata di modelli e competenze di marketing, comunicazione e management tramite workshop individuali
  • role-playing e simulazioni per l’emersione delle criticità individuali, punti di forza, debolezza, emersione delle aree di cambiamento

Tecniche avanzate

  • tecniche rogersiane di counseling
  • problem setting, visioning e hypervisioning
  • elaborazione del T-chart personale
  • mental budgeting analysis, time management analysis, priority management
  • skills testing e test psicologici
  • videoregistrazioni e analisi frame by frame
  • elaborazione di modelli proprietari di sviluppo personale

Tecniche integrate

  • training integrato olistico per lo sviluppo energetico
  • training fisico con tecniche provenienti dallo studio delle discipline orientali di combattimento e arti marziali
  • tecniche di focalizzazione mentale e concentrazione
  • gestione emotiva, riduzione dello stress, riequilibrio e potenziamento delle energie fisiche e mentali
  • training fisico personalizzato con analisi antropometriche e di laboratorio, con la partecipazione di personal trainer
  • sviluppo del piano di crescita olistico ed integrato

Lifestyle Mentoring & Coaching

  • sviluppo di tabelle personalizzate per l’acquisizione di uno stile di vita proattivo sia in campo fisico che comunicativo
  • eliminazione di barriere comportamentali ai propri risultati desiderati
  • personal training per lo sviluppo olistico e integrato mente/corpo

Affiancamento e training sul campo

  • affiancamenti sul campo nella gestione delle situazioni problematiche
  • formazione outdoor nei contesti reali
  • formazione outdoor in location selezionate

Il servizio viene erogato solo dopo la creazione di un piano di lavoro tra consulenti dello Studio e cliente, finalizzato a condividere la motivazione e le modalità di intervento

Ogni cliente usufruisce di uno o più coach e di un tutor personale che segue le tecniche proprietarie sviluppate dal direttore dello Studio, dott. Daniele Trevisani, responsabile scientifico delle attività e della progettazione degli interventi.

Per prenotare una sessione iniziale di diagnosi di fattibilità dell’intervento, è possibile contattare il dott. Daniele Trevisani via email, lasciando un recapito personale.

  • Realizzazione di Business Plan Annuali e Pluriennali. Progettazione di interventi di innovazione e piani strategici.
  • Piani di marketing: realizzazione degli strumenti che consentono l’articolazione di un sistema integrato e armonico in merito alla qualità del prodotto, gamma di offerta, canali distributivi, strategia di pricing, strategia di promozione e comunicazione.
  • Incubazione d’impresa e spin-off. Progettazione dell’incubazione d’impresa innovativa e sviluppo di nuova imprenditoria giovanile da imprese esistenti.
  • Diagnosi di Business Plan esistenti. Analisi finalizzata a comprendere la qualità del piano di sviluppo esistente, le lacune esistenti, le priorità di miglioramento da inserire nel piano di sviluppo nel progetto imprenditoriale.
  • Diagnosi dei fabbisogni formativi. Misurazione scientifica degli scostamenti tra competenze attuali del personale e competenze ottimali, alla luce dei mutamenti organizzativi introdotti dal business plan
  • Progettazione formativa. Definizione dei piani di formazione del personale, con il ricorso a modelli e tecniche manageriali avanzate.

Corso Vendita direttamente con il dott. Daniele Trevisani, Formatore Strategico Internazionale e autore del testo “Strategic Selling: Psicologia e Comunicazione per la Vendita Consulenziale e le Negoziazioni Complesse” edito da Franco Angeli, Milano
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  • Sapere chi siamo e percepire il nostro valore
  • Saper dare una struttura ai tempi della comunicazione, della vendita e della negoziazione
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